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Cucina

Premessa (gli oggetti scritti in blu sono presenti sulle nostre barche)
Quando si parte in barca bisogna "fare cambusa", ovvero la dispensa di bordo e per estensione tutto ciò che riguarda la cucina, quindi sia prodotti alimentari sia tutto ciò che può essere utile durante la vacanza. E’ importante fare cambusa a Lefkas paese poiché è possibile reperire quasi tutto nei supermercati o nei discount, risparmiando moltissimo rispetto alle altre isole ionie. Ragioniamo su due distinte cambuse: gli oggetti indispensabili in barca e il cibo.

Cose indispensabili
: carta igienica, scottex, piatti di carta (anche se sarebbe meglio lavare quelli in dotazione), sacchi immondizia, prodotti per la pulizia, spugne, e forbici, cavatappi (stare davanti ad una bottiglia senza poterla aprire può provocare ansia), apriscatole, moka, domopak alluminio e plastica e contenitori per la conservazione e lo stoccaggio dei cibi.

Cibo:
è necessario ricordare che la cucina è alimentata da una bombola a gas da tre litri, il frigorifero a pozzo è alimentato da una batteria da 12V e per questo non solo non raggiungerà mai temperature particolarmente basse ma a volte dovrà essere anche spento (per non consumare tutta la batteria che si ricarica solo a motore acceso); ed infine, l’acqua nei cassoni non è potabile.

Bevande: in barca è necessario bere tanto, si sta sotto il sole tutto il giorno a temperature elevate ed il contatto con l’acqua di mare provoca una gran sete. Pertanto è d’obbligo acquistatre tanta acqua calcolando almeno due litri per persona al giorno (vi sembra tanta? non andrà mai sprecata la dovrete usare anche per cucinare….). Oltre all’acqua non ci sono consigli particolari.
E' opportuno ricordare che il latte fresco potrà durare al massimo due giorni dopo di che il caldo ed il frigo poco performante lo renderanno acido. La mattina per colazione possiamo consigliare succhi di frutta, tè, latte a lunga conservazione, caffè, mentre per il pranzo e la cena dell’ottimo vino o della birra gelata…. (gelata??? ebbene se il frigo non "friga" è possibile acquistare quasi dappertutto buste ermetiche con ghiaccio a cubetti, o in lastre). Per il dopo cena, Rhum o qualsiasi altra cosa al di sopra dei 40°, bevande tipiche greche sono l’Ouzo, vicino alla sambuca ma più secco; il Cippuro, simile ad una grappa e la Metaxa simile a …. scopritelo voi.

Come dicevamo in precedenza il problema non è acquistare il cibo, ma conservarlo. La carne ed il pesce possono essere conservati per uno o due giorni al massimo. Il consiglio, per ragioni prettamente economiche, è quello di acquistare tutto il cibo non deperibile al porto di partenza.
- Colazione: zucchero, biscotti o fette biscottate, nutella, miele (ottimo quello locale), latte a lunga conservazione, thè e succhi di frutta
- Pranzo e cena: maionese, crekers, friselle, sottaceti, acciughe (si dice siano efficaci contro il mal di mare), capperi, olive, pasta, (da evitare il riso, per i lunghi tempi di cottura); fagioli, tonno e pomodori in scatola. Sale, olio, aglio, cipolla e origano per cucinare, patate, pancetta, parmigiano, wurstel, salamini, formaggi, uova, limoni, mele e verdure come prodotti freschi.
- Snack: salatini misti, noccioline, patatine.

Trucchi e consigli
Qualche suggerimento per conservare meglio i cibi, soprattutto quelli freschi, visto che si navigherà spesso a vela e di conseguenza il frigo sarà poco sfruttabile.
Frutta e verdura: per conservarle il più a lungo possibile è necessario che prendano aria e stiano al fresco; è fondamentale controllarle spesso e separare ciò che è andato a male. Cercare di tenere divisi i diversi tipi, soprattutto le banane vanno tenute in rigoroso isolamento, così come gli agrumi. Una mela tra le patate le fa conservare più a lungo (…poi evitate di mangiarla). Il prezzemolo va avvolto in un panno di carta un po’ umido, mentre il basilico fa molta scena piantato in un vasetto con della terra e messo non a caso al "giardinetto". Salumi e formaggi: bisogna cercare di tenerli all’aria, possibilmente appesi, oppure avvolgerli in un panno. Uova: decisamente fragili e difficilmente conservabili, è consigliabile cuocerle per evitare che si frantumino durante la navigazione. Pane: è consigliabile avvolgerlo in un panno di cotone. Il pane un po’ vecchio è l’ideale da fare tostato. Non devono mai mancare crackers e acciughe, accoppiata perfetta come terapia contro il mal di mare.
In barca, è bene ricordarlo, risparmiare spazio può essere prezioso e, per questo motivo, l’ordine è fondamentale. I formaggi vanno messi, avvolti in un panno bagnato, negli scaffali bassi del frigo, in modo che non facciano odore, mentre un buon modo per conservare più a lungo il burro è riporlo in un contenitore ermetico colmo d’acqua. Il pesce fresco si conserva per poco tempo ed è quindi bene consumarlo subito; stesso discorso vale per la carne, che si conserva un po’ di più se messa sotto sale in un contenitore ermetico (soprattutto quella di maiale). E’ importante prestare molta attenzione alle uova: è meglio conservarle avvolte in una carta da giornale all’interno di un contenitore stagno e, per essere sicuri che siano ancora buone, basta metterle nell’acqua. Se galleggiano bisogna gettarle. E’ bene pulire regolarmente il frigo, svuotandolo dai cibi e passando i vari scaffali con l’aceto. Presso i marina dove si fa tappa durante la navigazione è possibile rifornirsi di ghiaccio, che si trova spesso in distributori automatici. Acqua e bibite si possono riporre in sentina, al di sotto del paiolato.


A noi piace cucinare a bordo e non solo cibo a base di scatolame. Quando possibile ci riforniamo di cibi freschi locali e ci avventuriamo nella creazione di piatti gustosi.

Non è da tutti ma il cibo per noi è anche una passione e riportiamo nel seguito qualche ricetta più o meno veloce da realizzare senza troppe difficoltà.


Alici in padella con limone e prezzemolo
Comprate le alici in una pescheria (non molto frequenti sopratutto nei piccoli porti dove il pesce viene venduto principalmente per strada la mattina presto), levategli le interiora e buttatele in padella dove avete messo un filo di olio a soffriggere. Lasciatele 5 minuti, spremeteci sopra del limone quanto basta, e poi una spolverata di prezzemolo. Ecco fatto.

Bottarga Lefkadiana
Dove? A Lefkada. Una tradizione poco nota, ma veramente eccezionale. Anche a Lefkada ci sono pescatori che producono una bottarga favolosa. Uova di muggine, salate ed essiccate. La particolarità di questa bottarga locale è che queste uova sono particolarmente dolci, gustarle insieme ad un buon vino è una esclusività di Lefkada.

Carpaccio di pesce
Per preparare il carpaccio di pesce (quale pesce? Basta che sia fresco va bene quasi tutto, dalle triglie alla tracina) bastano fettine di pesce crudo tagliate sottili condite con salse a base di olio e limone (anche l'arancia va benissimo). Basterà far marinare, in un’emulsione di olio, e grani di pepe rosa, le fettine di pesce tagliate sottilissime. Il carpaccio di pesce al pepe rosa è un piatto leggero che ti fa assaporare in pieno il sapore del mare.

Cozze bollite
Prendete le cozze, togliete la "cordicella", buttatele in padella con un coperchio, dopo pochi minuti inizieranno ad aprirsi, appena vedrete che si sono tutte aperte toglietele dal fuoco. Gustatele con una spruzzata di limone.

Frisella
Le friselle sono una delle specialità del mediterraneo (si trovano facilmente nei supermercati Lefkadiani): dei croccanti taralli prodotti con farina di grano duro (in commercio si trovano anche di farina integrale) che vengono tagliati a metà in senso orizzontale e poi infornati fino a farli biscottare. Per condire le classiche friselle si usa pomodoro, aglio, olio e sale, cipolle fresche, olive, tonno in scatola o con filetti di alici sottolio, origano e basilico. Vi consigliamo di gustare le vostre friselle come antipasto, oppure considerarle un piatto unico estivo e saporito.

Insalata svuota frigorifero e cambusa
Allora, che c'è rimasto in frigo???? ed in cambusa???. Prendi i fagioli in scatola, la carota, quelle due cipolle, avevo visto dei pomodori vicino al lavandino, nello sportello di sinistra non c'erano due patate da fare lesse? Apri il frigo e prendi il basilico. Tagliuzza tutto, il tonno sottolio lascialo intero che è più bello. Mischia, gira nei piatti e siamo pronti in 10 minuti!!!! E l'uovo sodo?? Ma si mettiamo anche quello che più siamo e meglio stiamo!!

Orata al forno con patate
Dopo aver squamato ed eviscerato il pesce, poggiatelo su un letto di patate tagliate a fette sottili e precedentemente condite con olio sale e ...., mettete la teglia nel forno già caldo e cuocetela per 25 minuti circa.

Ricci
I ricci di mare sono ermafroditi e quindi privi di ogni sorta di dimorfismo sessuale. Esistono solo specie commestibili o meno. La parte commestibile del riccio di mare non è rappresentata  dalle uova ma dalle gonadi. I ricci di mare commestibili sono tipicamente violetti o marroncini. I ricci di mare che non si possono mangiare,  hanno un colore molto più bruno, sono neri o marrone scuro e non presentano uova eduli. Il riccio di mare commestibile, generalmente si trova più in profondità perché non ama la luce diretta del sole. Tende a trattenere tra le spine frammenti di conchiglie, alghe o altri detriti marini.

Polpo lesso
Mettete in una pentola l’acqua. Aggiungete il pepe in grani, del prezzemolo e mettetela sul fuoco. Portate l’acqua a bollore. Pulite il polpo. Quando l’acqua bolle, calate il polpo nell’acqua. Coprite, attendete che riprenda il bollore, quindi abbassate al minimo la fiamma. L’acqua deve appena sussultare per la durata della cottura. Cuocete per 40 minuti. Quindi, infilate una forchetta alla base della testa del polpo. Deve entrare morbidamente, segno che è ben cotto. A cottura ultimata spegnete e lasciatetelo nella sua acqua di cottura per 30 minuti. Scolate il polpo, tagliatelo grossolanamente e conditelo con olio, limone, aglio, sale grosso e prezzemolo.

 
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